leoliano scalzo cammina tra i vicoli di stromboli

Tra pranzo in famiglia, vicoli lenti e mare che culla

Appena sbarcati, la prima tappa è stata da Zurro, lo storico ristorante di mio zio. Qui abbiamo mangiato totani saltati in padella all’eoliana, con olive, pomodorini e una manciata di capperi, e come antipasto dei gamberetti di nassa marinati. Il totano in padella richiama la tradizione mediterranea, con aglio, olive e pomodorini che lo rendono tenero e saporito. I gamberetti di nassa, freschissimi e conditi con olio, limone ed erbe aromatiche, sono un’eccellenza eoliana e da Zurro non mancano mai: semplici, ma intensi e pieni di carattere .

Sedersi lì non è solo mangiare: è rivivere sapori, ricordi e tradizioni che profumano delle mie origini e mi ricordano sempre i miei nonni.

Il caffè al porto e il richiamo dei vicoli

Dopo pranzo, ci siamo fermati per un caffè al porto.
Il sole era alto, le barche dondolavano leggere e l’aria sapeva di salsedine e vulcano. Un momento semplice, ma pieno. Di quelli che solo Stromboli sa regalarti.

Poi ci siamo lasciati trasportare dall’isola.
Senza una meta precisa, abbiamo iniziato a camminare tra i vicoli.
Siamo arrivati fino alla piazza San Vincenzo, con una luce incredibile che sembrava dipingere tutto: le bougainvillea accese, gli ibiscus rossi, e la Montagna — verde, viva, tempestata di ginestre gialle.
Lungo il cammino, l’odore di gelsomino era prepotente, quasi a volerci fermare, a dire: “Rallenta, respira”

La sosta ai Massi e la pace del mare

Dopo Ficogrande, siamo scesi ai Massi, e lì abbiamo trovato rifugio a casa di amici.
Ci siamo sdraiati su un bisuolo in muratura, proprio sul mare. Il rumore delle onde sotto, il sole alto, il silenzio intorno. Stromboli ci stava cullando.
Un momento che non si fotografa. Si vive e basta

Il finale che sa di ritorno

Abbiamo chiuso la giornata con una granita al Canneto, come sempre.
Seduti lì, col bicchiere ghiacciato tra le mani e il sole che calava piano dietro il vulcano, ci siamo guardati senza dire troppo.
L’isola, ancora una volta, ci aveva fatto il suo incantesimo.

E ogni volta è diversa. Ogni volta Stromboli riesce a sorprenderci, a parlarci in silenzio, a lasciarci qualcosa addosso.
Abbiamo già voglia di tornare.
E la prossima tappa, lo sappiamo già, sarà alla via Così
Perché a Stromboli, ogni ritorno è un nuovo inizio.

Leoliano Scalzo racconta le Isole Eolie attraverso ritorni, gesti semplici e storie vissute. Nato e cresciuto a Stromboli, cammina l’isola per ricordare che ogni ritorno è sempre un nuovo inizio. cit.


Mi chiamo Leonardo Nardi, conosciuto online come Leoliano Scalzo.
Vivo e racconto le Isole Eolie, dove sono cresciuto, ai piedi del vulcano di Stromboli.

Attraverso video, cammini, viaggi lenti e incontri, racconto le isole per quello che sono davvero: non cartoline, ma territori vivi, fragili e pieni di storie.
Cammino molto, spesso senza itinerari prestabiliti, seguendo l’istinto e il tempo dell’isola.

Questo blog nasce per condividere esperienze autentiche nelle Isole Eolie, tra natura, mare, vulcani e memoria.
Un modo semplice per far conoscere le isole a chi arriva, e per ricordare a chi ci vive quanto siano preziose.

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Alla via così.

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