
Le mie radici a Stromboli, tra Scari e il mare delle Isole Eolie
Tutto è iniziato qui.
Su questa spiaggia nera diScari, ai piedi del mio vulcano Stromboli.
Scalzo tra le pietre laviche, ascoltavo il canto dei gabbiani e le storie antiche dei miei nonni.
Il vento e il sale mi hanno forgiato.
È qui che ho imparato ad amare leIsole Eolie.
Ed è qui che il mio racconto ha avuto inizio.
I miei nonni: le radici del mio legame con Stromboli
Mio nonno si chiamavaVincenzo.
Era nato a Stromboli, uomo di mare vero. Di quelli che non parlano molto, ma dicono tutto con gli occhi e con i gesti.
Era esperto, rispettato. Quando serviva una mano, chiamavano lui.
Partecipò anche alle riprese del filmStromboli, terra di Dio, perché il mare lo conosceva davvero, non per sentito dire.
Non era solo un pescatore.
Era un pezzo vivo dell’isola.
Nonna Filippa, il pane caliatu e le storie del mattino
Mia nonna si chiamavaFilippa.
La sento ancora nei gesti.
La rivedo in cucina, mentre mi preparava la colazione: latte caldo epane caliatu, quel pane duro ricotto che si spezzettava nel latte fino a diventare morbido.
Un gesto semplice.
Un profumo che ancora oggi mi riporta lì.
Mentre il nonno era in mare, lei mi raccontava la sua gioventù.
Di quando pescava con i suoi genitori tra le Eolie.
Di un tempo in cui il mare era fatica, ma anche libertà.
La casa di Scari, davanti al porto
Vivevano aScari, proprio di fronte al porto di Stromboli.
A pochi passi da dove oggi abita mia madre.
Da bambino dormivo spesso a casa loro.
Al mattino presto sentivo il nonno uscire. Il rumore del motore si allontanava piano.
Io restavo con la nonna.
Aspettavamo.
Il ritorno dal mare
Il nonno non mi ha mai portato in barca.
Mi chiamava “cavaliere”. Diceva che venivo dalla città.
Ma dentro quelle parole c’era affetto.
Quando sentivo il rumore del suo fuoribordo, correvo ad avvisare la nonna.
Scendevamo insieme verso la spiaggia per aiutarlo a tirare su la barca.
E poi scoprivamo il pescato del giorno.
Era una festa silenziosa.
Un’infanzia radicata nella semplicità
La loro casa era sempre aperta.
Amici, parenti, forestieri.
Chi arrivava trovava un piatto caldo, un posto a tavola e una storia da ascoltare.
È stata un’infanzia incredibile.
Radicata nella semplicità, nell’amore e nella forza di questa terra.
Non era solo famiglia.
Era comunità.
Era Eolie.
Un racconto che continua
Questa è solo la prima parte del mio viaggio tra leIsole Eolie.
Racconterò piano piano tutto il resto, qui, su questo blog.
Perché ogni pietra di Stromboli, ogni onda, ogni voce del passato è ancora viva dentro di me.
E tutto è iniziato lì.
Su quella spiaggia nera.
Scalzo.
Alla via così.
Chi sono io

Mi chiamoLeonardo Nardi, conosciuto online comeLeoliano Scalzo.
Vivo e racconto leIsole Eolie, dove sono cresciuto, ai piedi del vulcano di Stromboli.
Attraverso video, cammini, viaggi lenti e incontri, racconto le isole per quello che sono davvero: non cartoline, ma territori vivi, fragili e pieni di storie.
Cammino molto, spesso senza itinerari prestabiliti, seguendo l’istinto e il tempo dell’isola.
Questo blog nasce per condividereesperienze autentiche nelle Isole Eolie, tra natura, mare, vulcani e memoria.
Un modo semplice per far conoscere le isole a chi arriva, e per ricordare a chi ci vive quanto siano preziose.
Alla via così.


2 Responses
Ciao Leo 🌋
Bellissimo racconto dei tuoi nonni e della tua infanzia. Non vedo l‘ora di leggere e saperne di più 😊🫶…..
Un saluto
Anto
grazie mille, sarà un piacere…