Giacomino e Pongo: un legame nato a Stromboli dopo il salvataggio e cresciuto giorno dopo giorno.
iacomino e Pongo: un legame nato a Stromboli dopo il salvataggio e cresciuto giorno dopo giorno.
Giacomino e Pongo: un legame nato a Stromboli dopo il salvataggio e cresciuto giorno dopo giorno.

Dopo il primo intervento a Bari, Pongo sta bene: ora lo attende una nuova fase di cure

La storia di Pongo continua. Dopo aver lasciato Stromboli, la capretta è arrivata a Bari, dove l’8 ottobre 2026 è stata operata a una zampa. Pongo sta bene, è seguito e accudito nella clinica e, attraverso queste fotografie, manda i suoi saluti a tutte le persone che in questi mesi si sono interessate alla sua vicenda.

Dovrà affrontare un secondo intervento, ma intanto ha superato una nuova tappa del suo percorso di cura. La sua storia ha fatto il giro d’Italia e ha commosso moltissime persone. In tanti hanno seguito le sue vicissitudini e partecipato, con affetto, a questo nuovo capitolo.

Il ritrovamento a Scari e il primo intervento

La vicenda di Pongo era cominciata nei primi giorni di dicembre del 2025, alla Cava di Scari, a Stromboli. Mia cugina Tiziana e la piccola Swami sentirono il pianto di una capretta. Quando si avvicinarono, la trovarono caduta tra le pietre e incapace di rialzarsi, con le zampe anteriori gravemente ferite.

Tiziana chiamò suo padre, mio zio Giacomo, che a Stromboli tutti conoscono come Giacomino. Lui la prese in braccio e la portò a casa. Capì subito che serviva l’intervento di un veterinario e si rivolse al sindaco per poterla accompagnare a Lipari.

Il 5 dicembre 2025, dopo la prima visita e le cure necessarie a stabilizzarla, Pongo fu operato a Lipari da uno specialista arrivato da Messina. L’intervento durò circa quattro ore e furono applicate due placche in titanio. Al termine dell’operazione, Giacomino riportò la capretta a Stromboli. Nel frattempo Swami le aveva dato un nome: Pongo.

La casa di Giacomino e il legame con la famiglia

Nei mesi successivi Giacomino e la sua famiglia si presero cura di Pongo, accompagnandola alle visite e seguendola nella convalescenza. Il legame tra loro diventò sempre più forte: Pongo era entrata a far parte della famiglia.

Viveva con loro in un terrazzo, all’interno di un baglio tipico eoliano. Due volte al giorno Giacomino la portava in un tratto verde, perché potesse stare un po’ sull’erba e all’aria aperta. La famiglia le ha dato tutto l’affetto e le attenzioni possibili, ma non aveva a disposizione uno spazio esterno adeguato alle sue necessità.

Inoltre, il recupero delle zampe non era stato sufficiente e Pongo aveva bisogno di altre cure specialistiche. Lasciarla partire è stato doloroso, ma Giacomino e Tiziana hanno scelto pensando a ciò che poteva essere meglio per lei.

Il 25 settembre 2026 il Comune di Lipari ha affidato temporaneamente Pongo a Giacomino, riconoscendola come animale d’affezione e non destinata alla produzione alimentare. Un atto che ha riconosciuto anche il legame nato con la famiglia che l’aveva soccorsa e accudita.

La solidarietà che ha accompagnato il viaggio

La storia di Pongo, raccontata e condivisa sul web, è arrivata fino a una signora che si è presa a cuore la sua situazione. Il suo aiuto ha reso possibile il trasferimento a Bari e il nuovo percorso di cura.

È stato determinante anche l’interessamento di Pino Leonardo, veterinario di Stromboli: attraverso una sua conoscenza, la storia di Pongo è arrivata alla signora. Il 3 ottobre 2026 Pongo ha lasciato la casa di Giacomino e Tiziana per raggiungere Bari. Per la famiglia è stato un momento molto triste: salutarla è stato difficile, dopo tutti i mesi trascorsi insieme.

Il primo intervento a Bari

L’8 ottobre Pongo è stato operato a una zampa nella clinica di Bari. Le prime fotografie lo mostrano nella sua nuova cuccia; nelle altre immagini lo vediamo durante l’intervento e dopo l’operazione.

Ora Pongo sta bene ed è accudito con attenzione. È stato un passaggio importante, ma il percorso non è ancora terminato: dovrà affrontare un secondo intervento. Al momento non abbiamo una data da comunicare. Quando ci saranno aggiornamenti, torneremo a raccontarveli.

A Giacomino, Tiziana e alla loro famiglia resta la nostalgia di averlo lontano. A Pongo, invece, auguriamo di affrontare con forza questo cammino e di stare sempre meglio. Grazie alla signora che si è presa a cuore la sua storia, a Pino Leonardo e a tutte le persone che hanno fatto sentire a Pongo la propria vicinanza.

Buona guarigione, Pongo. Ti seguiamo da Stromboli e ti mandiamo un grande saluto.

Le foto mostrano Pongo nella sua cuccia, nella clinica di Bari. Le altre documentano il primo intervento e il periodo subito dopo l’operazione.

Per chi non avesse letto la prima parte della storia:leggi qui il racconto del salvataggio di Pongo e del suo legame con Giacomino.

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